Cattedrale della Canonica

La storia della Pierre de Brando

Un patrimonio minerale d’eccezione

  1. Un materiale prestigioso fin dal Medioevo

    XII secolo

    Un materiale prestigioso fin dal Medioevo

    L’impiego della Pierre de Brando risale al XII secolo. Fu utilizzata in particolare per la costruzione della cattedrale di Santa Maria Assunta di Mariana, detta la Canonica, edificio emblematico della regione. Il suo prestigio non si limitò alla Corsica: Antoine Claude Pasquin, detto Valery (1789-1847), scrittore e bibliotecario della reggia di Versailles, la definì una pietra «più degna di palazzi e di templi che di strade». Nella sua opera Voyages en Corse, à l’île d’Elbe et en Sardaigne, la paragona ai selciati di Milano, Firenze e Napoli, lodando lo splendore singolare delle sue sfumature quando è esposta alla pioggia.

  2. L’età d’oro della coltivazione

    XIX secolo

    L’età d’oro della coltivazione

    L’estrazione della Pierre de Brando avviene tradizionalmente in cave a cielo aperto. La sua coltivazione raggiunse l’apogeo alla metà del XIX secolo, in particolare sotto la Monarchia di luglio e il Secondo Impero. La domanda di cubetti, lastre e piastrelle di marmo crebbe notevolmente grazie ai grandi progetti urbanistici di città come Bastia e di diverse città mediterranee di Francia e d’Italia.

  3. La rinascita della cava

    XX secolo

    La rinascita della cava

    Dopo diversi decenni di inattività, la Pierre de Brando ritrovò un posto sul mercato per iniziativa dei fratelli Jean e Lucien Brignoli. Negli anni Settanta ottennero dal comune di Brandu una concessione trentennale per coltivare il sito di E Petre Scritte. Il loro obiettivo era duplice: rispondere alla domanda locale e aprirsi all’esportazione, nonostante la crescente concorrenza proveniente dal Sud America, dall’Asia e dall’Europa dell’Est.

    Negli anni Novanta la loro impresa, la Société de Construction du Cap, raggiunse una produzione annua di 140.000 tonnellate e arrivò a impiegare 40 persone. Questa rinascita permise di rilanciare un’industria ancestrale, modernizzando al tempo stesso le tecniche di estrazione e di lavorazione.

  4. Una nuova era

    2025

    Una nuova era

    Oggi la cava è stata rilevata dal Groupe Brandizi, che garantisce il futuro di questa pietra emblematica. La famiglia Brignoli continua a lavorare nel settore con la società Casapierre, perpetuando un saper fare ancestrale e una tradizione di qualità.

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